Un anonimo martire ritorna ad Alessandria d'Egitto

scritto da Fred77
Scritto Ieri • Pubblicato 11 ore fa • Revisionato 11 ore fa
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Autore del testo Fred77

Testo: Un anonimo martire ritorna ad Alessandria d'Egitto
di Fred77

Tutto è cambiato da allora - case, volti, accenti. 
Solo quest'albero, verde ragnatela d'ombre al cui
riparo, in sogno, la mente fanciulla viveva, 
s'innalza uguale al suo ricordo: fragile, immenso... 
Anni naufragati, come velieri senza un faro, 
ardere d'occhio a soccorso nel nulla tempestoso. 
Ancora, ancora e sempre l'empia ruota di Roma 
ci stritola! Eppure che stanchezza di fuggire
da me stesso con la fuga, io, cosa astuta e piena 
di paura, vuoto urlato. La Parola era con me, 
un amico che mi sedeva accanto nella sera. 
Con le mie ossa la sentivo crescere; e quel libro, 
che spaziava in orizzonti come nessun vento, mai!
Le forme il traboccare d'acque terse, innocenti. 

Abbandonarsi al canto, culla... S'apre azzurro un fiore.
Altre foglie sussurrano, presto una coltre bruna.
Meglio soffra e si compia questa carne, che non essere,
che il veleno quasi dolce del rimpianto; non essere, 
ma continuare a muoversi, sfamarsi, invecchiare: 
fangosa, brutale tristezza d'un sangue animale.
Vecchia città, sensi babelici, splendi e marcisci,
e la risacca trascina il tuo frastuono, a fondo.
Tutto è cambiato: sul mare nero è acceso il mio faro. 
Sì, del corpo faccia strazio un'armatura assassina
o lo travolga il panico di mandria della folla.
L'anima ha scelto. Contro il suo cuore s'infrange il mondo;
rinasce e spera. Una piccola luce già vola
di là dal buio. Sola nella Vita s'avventura.

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